Itinerari della fede nel Tigullio e dintorni

Itinerari religiosi

Alcuni anni fa, precisamente nel 2000 in occasione del Giubileo, la Diocesi di Chiavari ha promosso lo svolgimento di una iniziativa cui hanno collaborato diverse realtà diocesane. Sotto la guida di Mons. Francesco Isetti, direttore dell'ufficio Arte Sacra e Beni Culturali si è tenuto un Seminario per approfondire il rapporto tra arte e spiritualità. Al termine del cammino, cui hanno partecipato anche gli allievi dell'Istituto di Scienze Religiose, sono stati raccolti numerosi elaborati che hanno permesso la preparazione dei diversi itinerari che potete ritrovare in queste pagine. Sono pagine semplici ma precise, di chiara lettura che possono accompagnare chi vuole visitare alcune zone del nostro territorio. Il pellegrinaggio riporta alla condizione dell'uomo che ama descrivere la propria esistenza come un cammino. Dalla nascita alla morte, la condizione di ognuno è quella peculiare dell'homo viator. La Sacra Scrittura, da parte sua, attesta a più riprese il valore del mettersi in cammino per raggiungere i luoghi sacri; era tradizione che l'israelita andasse in pellegrinaggio verso la città dove era conservata l'arca dell'alleanza, oppure che visitasse il santuario in Betel (cf Gdc 20,18), o quelle in Silo, che vide esaudita la preghiera di Anna, la madre di Samuele (cf 1 Sam 1,3).
Sottomettendosi volontariamente alla Legge, anche Gesù con Maria e Giuseppe si fece pellegrino alla città santa di Gerusalemme (cf Lc 2,41). La storia della Chiesa è il diario vivente di un pellegrinaggio mai terminato. In cammino verso la città dei santi Pietro e Paolo, verso la Terra santa, o verso gli antichi e nuovi santuari dedicati alla Vergine Maria ed ai Santi: ecco la meta di tanti fedeli che alimentano così la loro pietà.
Il pellegrinaggio è sempre stato un momento significativo nella vita dei credenti, rivestendo nelle varie epoche espressioni culturali diverse. Esso evoca il cammino personale del credente sulle orme del Redentore: è esercizio di ascesi operosa, di pentimento per le umane debolezze, di costante vigilanza sulla propria fragilità, di preparazione interiore alla riforma del cuore.
Mediante la veglia, il digiuno, la preghiera, il pellegrino avanza sulla strada della perfezione cristiana sforzandosi di giungere, col sostegno della Grazia di Dio, "allo stato di uomo perfetto nella misura che conviene alla piena maturità di Cristo" (Ef 4,13).
(dalla bolla "Incarnationis mysterium" di Giovanni Paolo II).


Itinerario 1:
Itinerario 2:
Itinerario 3:
Itinerario 4:
Itinerario 5:
Itinerario 6:
Itinerario 7:
Itinerario 8:
Itinerario 9:
Itinerario 10:
Itinerario 11:
Itinerario 12:
Itinerario 13:
Itinerario 14:
Itinerario 15:
Itinerario 16:

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2017-04-14